Perchè non usiamo i coni?

Il cono è stato introdotto nel settore della gelateria artigianale solo da un secolo, subendo però un forte decadimento organolettico nel corso degli anni. La produzione industriale di coni si basa oggi su parametri qualitativi che contraddicono totalmente i nostri criteri. D'altra parte crediamo che il nostro gelato sia meglio apprezzabile nella sua veste più tradizionale di coppetta.

 

Sono a dieta, quante calorie contengono i nostri gelati?

Il gelato è un dolce a bassa densità energetica, ovvero a parità di peso ha un contenuto calorico inferiore rispetto a molti altri dolci. In media i gelati al latte sviluppano 200 calorie per 100g, mentre i gusti di frutta hanno solo 100 calorie per 100g. Per la linea senza zucchero aggiunto passiamo a circa 150 calorie per 100g di gelato al latte e circa 60 calorie per i gelati di frutta.
Può esserne quindi contemplato il consumo anche in diete ipocaloriche, e viene spesso introdotto nelle mense scolastiche e ospedaliere per l'alta digeribilità e il valore nutrizionale apportato. Per chi seguisse una dieta low-carb (a basso contenuto di carboidrati) possiamo consigliare la nostra linea priva di zuccheri e a base di maltitolo.

 

Perchè non troviamo la fragola d'inverno?

Siamo convinti che l'uso di frutta fresca sia insostituibile dal punto di vista organolettico e maggiormente auspicabile in un'ottica ecologica.
In passato composte e marmellate apparivano in effetti sulla tavola del contadino perchè non riusciva a consumare tutta la frutta che produceva.
Di contro oggi, a nostro parere, il mercato è eccessivamente orientato su modelli di consumo artefatti e slegati dal sano contatto con l'ambiente naturale. Il nostro banco di gelato vuole essere una tavolozza di colori e gusti che seguono l'andamento delle stagioni.

 

Perchè, nella linea di gelato senza zucchero aggiunto, non usiamo il fruttosio al posto del maltitolo?

Anche se il fruttosio ha un indice glicemico inferiore, bisogna considerare il fatto che ha le stesse calorie dello zucchero, è cariogeno e un consumo di oltre poche decine di grammi al giorno provoca un aumento diretto di tigliceridi e colesterolo LDL. Da qualche tempo alcune prestigiose associazioni diabetologiche ne sconsigliano l'uso.